Arte e cittadinanza per un’educazione attiva
“Artebambini”
2023

La cittadinanza è l’arte di vivere. Essere cittadini è un’arte che ha bisogno di azioni concrete: partecipare, rispettare, conoscere, agire. È un progetto di vita che tiene conto del nostro patrimonio culturale e dei nostri comportamenti come espressione di consapevolezza e responsabilità. Per essere protagonisti del domani, per costruire un’identità civile bisogna allargare lo sguardo, incontrare gli occhi dell’altro, riappropriarsi di spazi per creare, per giocare, saltare, dipingere, dissipare le paure, superare i confini, cercare emozioni e rivolgere particolare attenzione all’arte che servirà per essere liberi dai condizionamenti, per poter scegliere ed essere cittadini liberi ovunque.
Docenti del seminario sono stati Mauro Speraggi, Paola Ciarcià e Catia Rossi.
Finestre sulla bellezza

Da quanta bellezza siamo circondati? Su quanta di questa bellezza riusciamo a soffermarci? Un fiore, un portone, una nuvola, il sorriso di un nostro compagno… costruiremo un piccolo strumentario per andare a cercare la bellezza e poi usciremo a passeggio per metterci subito in gioco.
Le città invisibili

Un omaggio a Calvino nel centenario della sua nascita, un laboratorio ispirato a Le citta invisibili per un viaggio immaginario e sensoriale nelle città rappresentate dall’arte moderna e contemporanea, attraverso l’utilizzo di alcune tecniche grafiche, di giochi di equilibrio e di tessitura.
Monumenti in gioco

Guardare la città, il proprio paese con lo sguardo dell’arte significa guardarla con attenzione, passione, voglia di giocare e capacità di riconoscerla. I monumenti sono parte del nostro vivere, sostenitori eterni di bellezza, ma per tutelarli bisogna mettere i bambini nella postura giusta per poterli amare e riconoscere.
Musei in scatola

Incorniciare e valorizzare i dettagli, le piccole cose, le conchiglie, i petali, i fiori… La natura è generosa e ci colma di colori, forme, meraviglie, noi dobbiamo educare i bambini a riconoscere la bellezza del particolare.
Nella testa di un sogno

Un ritratto per raccontare un desiderio, non importa se piccolo o grande, ma comunque un desiderio con cui presentarci agli altri, far dono di noi al gruppo classe: narrarsi significa fare al prossimo il regalo più sincero, insieme all’accogliersi reciprocamente.